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		<title>TAMAZGHA </title>
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		<title>E' morto il traduttore di Pirandello in berbero </title>
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&lt;p&gt;Marted&#236; 7 dicembre &#232; stata una giornata triste per la cultura del Nordafrica. Poco pi&#249; che cinquantenne, a Parigi si &#232; spento Mohya (all'anagrafe Muhend u Yahya Abdellah), il fondatore del teatro moderno in lingua berbera della Cabilia (tamazight). Da un anno lottava contro un tumore al cervello. &lt;br class='autobr' /&gt;
L'opera letteraria di Mohya inizia alla fine degli anni '60, quando, terminati gli studi di matematica in Algeria, si trasferisce a Parigi dove ader&#236;sce all'Acad&#233;mie Berb&#232;re e anima il &#034;Gruppo di (&#8230;)&lt;/p&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Marted&#236; 7 dicembre &#232; stata una giornata triste per la cultura del Nordafrica. Poco pi&#249; che cinquantenne, a Parigi si &#232; spento Mohya (all'anagrafe Muhend u Yahya Abdellah), il fondatore del teatro moderno in lingua berbera della Cabilia (tamazight). Da un anno lottava contro un tumore al cervello. &lt;br&gt;
&lt;br&gt;
L'opera letteraria di Mohya inizia alla fine degli anni '60, quando, terminati gli studi di matematica in Algeria, si trasferisce a Parigi dove ader&#236;sce all'&lt;i&gt;Acad&#233;mie Berb&#232;re&lt;/i&gt; e anima il &#034;Gruppo di Studi Berberi&#034; all'universit&#224; di Vincennes (Paris VIII). &lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Personalit&#224; modesta e schiva, ha prodotto numerosissime opere, in gran parte tuttora &#034;inedite&#034; anche se spesso assai diffuse tramite ciclostilati e audiocassette. Pur avendo egli composto anche molte opere originali, la sua fama &#232; legata soprattutto alle &#034;traduzioni&#034; (in realt&#224; veri e propri adattamenti e trasposizioni) di poesie e pezzi teatrali di autori di tutti il mondo. &lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Particolarmente rappresentati Brecht (&lt;i&gt;Llem-ik, ddu d ud'ar-ik, &lt;/i&gt;da &#034;L'eccezione e la regola&#034;, 1974 ; &lt;i&gt;Aneggaru ad yerr tabburt,&lt;/i&gt; da &#034;Linea di condotta&#034; 1975), Moli&#232;re (&#034;Tartuffe&#034;, 1984 ;' Si Lehlu, da &#034;Le m&#233;decin malgr&#233; lui&#034; 1986), Samuel Beckett (&lt;i&gt;Am win yettrajun Rebbi,&lt;/i&gt; da &#034;Aspettando Godot&#034; 1999), ma il suo repertorio comprende anche opere del polacco Slawomir Mrozek (&lt;i&gt;Sin-enni,&lt;/i&gt; da &#034;Emigranti&#034; 1991) e del cinese Lu Xun (&#034;La vera storia di Ah Q&#034;, 1983 ; &lt;i&gt;Muhend U Caaban,&lt;/i&gt; da &#034;Il resuscitato&#034; 1986). Le sue traduzioni spaziano da Platone, Senofonte, Sofocle, a Voltaire, Singer, Maupassant, Jarry (&#034;Ubu Re&#034;, 1984), Potti&#233;, Nazim Hikmet, Brassens... Tra i grandi del teatro del Novecento rivisitati da Mohya non poteva mancare Pirandello, cui si &#232; ispirato per &lt;i&gt;Tacbaylit &lt;/i&gt;(1982), un adattamento de &#034;La Giara&#034;, che ha conosciuto una vasta diffusione. &lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Per la sua lingua, estremamente ricca e viva, che non si perde in ricerche elitarie di &#034;purismo&#034;, il teatro di Mohya &#232; sempre stato molto apprezzato dai suoi conterranei, ed ha contribuito a far conoscere direttamente a molti nordafricani i grandi autori della letteratura mondiale. La sua perdita lascia un vuoto che si far&#224; sentire nelle file dei militanti della cultura berbera. &lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;Vermondo Brugnatelli&lt;/b&gt;&lt;br&gt;
Milano, 8 dicembre 2004&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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